Ecolocalizzazione umana: vedere sfruttando i suoni

I pipistrelli ci vedono, ma Daniel Kish no. A causa di un tumore alla retina (Retinoblastoma), Daniel è completamente cieco dall’età di 13 mesi. Per salvargli la vita, i medici hanno dovuto asportargli entrambi gli occhi quando era piccolissimo. Ma, anche senza occhi, Daniel può vedere. Vede… con le orecchie, grazie ai suoni, tanto che la gente lo chiama “il vero batman”.

E la cosa non è così banale come potrebbe sembrare.

Quando Daniel era giovane, ha iniziato a fare un suono simile a uno schiocco con la lingua per comprendere l’ambiente che lo circondava. Non sapeva che, già da piccolo, aveva imparato la tecnica dell’ecolocalizzazione, utilizzata dai delfini e dai pipistrelli per muoversi in assenza di luce. Solo all’età di 11 anni, quando un amico gli ha spiegato cosa fosse l’ecolocalizzazione, si è reso conto di quello che stava realmente facendo.

Come ci riesce? Ascoltando il suono riflesso dei rumori che fa con la bocca, Daniel è in grado di definire nel proprio cervello la forma, la dimensione, la profondità e la densità degli oggetti che ha intorno. Allo stesso modo in cui noi usiamo la luce per vedere, lui usa il suono per creare una mappa mentale in 3D. Ha allenato la sua corteccia visiva a elaborare informazioni non visive. Grazie a questa capacità è perfino in grado di andare in bicicletta. Pensa come sarebbe andare in bicicletta con gli occhi chiusi. Ecco, lui lo fa tutti i giorni.

Secondo lui, quello che fa non è niente di troppo complesso: ritiene che chiunque, con un po’ di allenamento, possa farcela. Preoccupato per i non vedenti di tutto il mondo a cui non viene insegnato come usare l’ecolocalizzazione per spostarsi, ha creato un’organizzazione dove insegna alla gente come farlo. Qui puoi guardare il suo discorso al TEDx.

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